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Nel mercato
statunitense della carta da giornale, la pubblicità - e con essa il
consumo – stanno facendo progressi, benché i numeri attuali sono
circa del 3% al di sotto del periodo corrispondente nel 2001.
I nuovi prezzi
incontrano ancora qualche resistenza. Sono stati visti di nuovo
guadagni di prezzo, ma questa settimana sono stati piccioli, dopo
molte settimane di aumenti più
vigorosi. La maggioranza delle quote ricevute è stata ancora
di 425/475 USD/ton, ma
quelle a o vicine a 470 sono sempre più comuni.
Il punto di
riferimento si è spostato verso l’alto di 0,4 USD/ton, pari allo
0,1 %, fino a 462,05 USD/ton, 30 dollari sopra al punto più basso
registrato a Luglio/inizio Agosto, ma ancora sotto di 31 dollari,
pari al 6,3%, rispetto all’inizio di gennaio di questo anno. (22
Ottobre)
Buoni numeri di
partenza per gli Stati Uniti fanno
crescere le speranze per un recupero nel 2003. Comunque, per il
momento, la crescita economica continua a essere debole negli Stati
Uniti come in Europa. I valori stock hanno recuperato una parte
delle recenti perdite ma il livello attuale scoraggia ancora la
crescita del consumo privato.
Il rischio di un
conflitto militare in Iraq, Il programma nucleare Nord Coreano e
l’attacco terroristico in Indonesia si aggiungono all’incertezza
politica a breve termine che, a sua volta, ha implicazioni
economiche. La Fed e la EBC abbasserà ancora i tassi per
incoraggiare il recupero? L’inizio di Novembre ce lo dirà. (22
Ottobre)
Le notizie sul mercato
cartario dagli Stati Uniti appaiono migliori di quelle
dall’Europa, in larga misura a causa del fatto che i primi
tre quarti del 2001, usati ora nel fare i confronti, sono stati più
deboli negli Stati Uniti che in Europa. In Europa il flusso di
ordine è stato deludente, specialmente ora nelle carte patinate
senza legno.
Le spedizioni di pasta
di cellulosa sono state deboli a livello mondiale nelle recenti
settimane, con tagli dell’inventario al consumatore. I volumi spot
sono più prontamente disponibili per tutti i gradi, includendo ora
anche singoli tipi BHKP. Nel punto di riferimento BSKP PIX, le
quotazioni sono continuate a scendere.
Sono state ancora per
lo più all’interno della gamma di 460-480 con un numero limitato
di prezzi ricevuti al sopra o al di sotto di essa, ma 460-470 ha
guadagnato terreno sul 480. L’indice PIX è continuato a scendere.
Il calo è stato leggermente più grande di quello della settimana
precedente, ora di 5,1 dollari, pari a all’1,1%, fino a 468,49
USD/ton.
(22 Ottobre)
Nel BHKP
l’apprezzamento sostanziale dell’1,6% dell’USD ha giocato un
ruolo aggiuntivo. I cambiamenti nelle quotazioni, come tali, sono
stati verso il basso anche in questo grado. Con il rafforzamento
dell’USD, l’indice basato su di esso è sceso, dopo il cambio
dall’euro, molto più dell’indice Euro.
I prezzi riportati in
USD sono stati ora nella gamma di 490/510 (cambiando a 505-525 Euro)
e quelli in Euro sono stati prevalentemente a 500-510 Euro/ton.
L’indice BHKP in Euro è calato di 0,9 Euro, pari allo 0,2%, fino
a 510,88 Euro/ton, ma il punto di riferimento basato sull’USD è
precipitato di 8,6 USD, cioè dell’1,7%, fino a 495,96 USD/ton.
(22 Ottobre)
I prezzi della carta
da giornale europea riportatici sono continuati a essere ampiamente
invariati. L’Euro si è indebolito leggermente questa settimana,
ovvero dell0 0,5%, nei confronti del paniere ponderato delle valute
non-EMU.
Il punto di
riferimento è sceso di 37 centesimi, ovvero di dello 0,07%, fino a
551,17 Euro/ton. Questo significa un calo del 10,3% dall’inizio
dell’anno. (22 Ottobre)
Le quotazioni ricevute
dai gradi della pubblicazione patinata hanno mostrato piccoli
cambiamenti sia in alto che in basso. L’indebolimento dell’Euro
nei confronti delle valute non-Emu ha dato una piccola spinta verso
l’alto.
I prezzi riportatici
in LWC sono stati ancora ampiamente invariati. L’indice del punto
di riferimento LWC ha registrato un incremento dello 0,2%, cioè di
1,25 Euro, fino a 749,24 Euro/ton. Questo è dell’8,1% sotto il
livello dell’inizio di Gennaio di questo anno. (22 Ottobre)
Nella carta patinata
senza legno, i prezzi ricevuti hanno anche mostrato cambiamenti sia
in alto che in basso, essendo quelli verso il basso più comuni.
Anche con qualche impatto verso l’alto dal deprezzamento
dell’Euro nei confronti del paniere non-Emu, l’indice del punto
di riferimento ha registrato una perdita dello 0,06%, o di 0,5 Euro,
fino a 803,39 Euro/ton. Nella carta patinata senza legno, l’indice
è del 5,6% al di sotto del livello al momento del passaggio dal
2001 al 2002.
Nella carta non
patinata senza legno, il flusso di ordine continua a indebolirsi ed
è anche avvertito ora come una chiara pressione di prezzo. Nella
carta da copia A-4 B, i cambiamenti di prezzo riportati sono stati
numerosi e prevalentemente verso il basso.
L’indebolimento dell’Euro ha in una certa misura
agevolato la pressione verso il basso, ma il valore del punto di
riferimento è andato ancora giù abbastanza significativamente.
L’indice della carta
da copia B ha chiuso a 976,89 Euro/ton, giù di almeno 8 Euro, pari
allo 0,8%, rispetto alla precedente settimana.
A dispetto di questo calo, l’indice della carta da copia è
ancora dello 0,6% al di sopra del valore al momento del passaggio
dal 2001 al 2002. (22 Ottobre)
Gli inventari al
consumatore dell’Utilpulp e della pasta da carta sono calati a
Settembre di 70.000 tonnellate fino a 1.223 milioni di tonnellate da
Agosto, in 31 giorni. Il consumo è stato di 1.204 milioni di
tonnellate, su del 16,3% da Agosto 2002 e su del 7% da Settembre
2201. (18 Ottobre)
Gli inventari dei
produttori di pasta da carta Norscan sono calati a Settembre di
12.000 tonnellate, dalla cifra rivista di Agosto di 1613 a 1601
milioni di tonnellate. Storicamente, il calo negli stock a settembre
produce in media da circa 100.000 tonnellate (negli ultimi dieci
anni) a 150.000 tonnellate.
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