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Trend
settembre 2001: Dopo l’estate, cautela con alti e bassi
Al termine della
parentesi estiva il mercato riapre i battenti all’insegna della
cautela, con un listino attraversato nei vari comparti da andamenti
contrastanti e irregolari.
1. Mercato delle materie
prime per Cartiere:
Seduta
sottotono per i “prodotti chimici per cartiera” con prezzi in
sostanza stabili, ma con segnali poco incoraggianti sul fronte delle
“bianchite” di pioppo e di abete
che, riecheggiando gli arretramenti fatti registrare nel secondo
trimestre, vedono aumentare la perdita relativa (rispettivamente 50
e 30 lire) attestandosi poco sopra le 900 lire, contro le 1100-1140
lire di febbraio.
Ritrovano
l’abbrivio - in assoluta controtendenza - le
carte da macero del “gruppo A”, che con progressi in media
del 35% sembrano invertire al rialzo il rispettivo trend,
lasciando alle spalle il periodo di stanca fatto segnare negli
ultimi mesi. Tra queste si comportano bene anche le qualità
A4 e A5 che, sebbene registrino rialzi più contenuti in
rapporto alla media (20%), risalgono la
china attestandosi sui livelli raggiunti a marzo. Andamento
sostenuto anche per le carte da macero del gruppo
B, con la qualità “B2” in
crescita del 20% sull’ultima
rilevazione.
Segnali
incoraggianti, infine, giungono dal gruppo C (refili
da stampa, bianco giornale da quotidiano e periodici, refili bianchi)
crescono all’unisono del 4%
2.
Mercato delle carte:
Calma
piatta sulla parte alta del listino delle carte, dove i prezzi si
mantengono stabili, ma con prospettive di crescita sostenute da
aspettative incoraggianti nel breve periodo.
Alle
limature fatte registrare sul versante delle carta
per fotocopie, che cedono 100 lire secche alla risma, e dei kraftliner
e semichimica (in media – 3%), fanno da contraltare i
sensibili ripiegamenti della carta
autocopiante dove si stagliano arretramenti in alcuni casi
prossimi al 10% come nel caso delle autocopianti
condizionate in bobine.
3.
Mercato dei cartoncini:
Il
comparto ancora contrassegnato dalla totale assenza di spunti,
consolida le quotazioni in attesa di segnali più chiari e decisi sul fronte delle aspettative a breve termine.
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