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Continua, nel mese di
maggio, la fase di stanca su mercati della carta contraddistinti da
ulteriori arretramenti rispetto ai precedenti ribassi, dovendosi
peraltro rimarcare la totale assenza di segni positivi sull’intero
listino.
1. Mercato delle materie
prime per Cartiere:
Particolarmente
penalizzate su questo fronte le paste chimiche o cellulose che in
continuità rispetto alle precedenti rilevazioni di aprile
proseguono lungo un trend ribassista, ma con ripiegamenti
quanto mai marcati, in media il
20%,
oscillando i prezzi in
un range 900 – 1035 lire/kg.
Consolidano
le posizioni i prezzi dei prodotti chimici per cartiera con
quotazioni stabili al pari dei corsi delle carte da macero che
vedono confermare i livelli della precedente rilevazione, fatta
eccezione per quelle comprese nel gruppo C e segnatamente il “Tabulato
senza legno”
e “Refili bianchi”
che cedono mediamente il 4%.
2. Mercato
delle Carte:
Pressoché
diffusi i ripiegamenti sui prezzi delle carte
per giornali e
periodici,
per moduli meccanografici,
patinata
e monopatinata
per stampa, per fotocopie,
autocopiante
chimica bianca, che lasciano sul campo mediamente l’1,7%,
replicando nell’ordine di grandezze l’andamento fatto segnare
del mercato nella precedente seduta.
Più
pesanti le carte del gruppo pergamena
vegetale (monolucida
e calandrata) e della calandrata in bobine (vedi pergamyn) con
sensibili flessioni, dal 3 al 5%.
Punte
al ribasso più consistenti nella media per gli ondulatori in bobine
che toccano flessioni del 4%
e rotti (camoscio e fluting
in particolare).
3. Mercato dei
Cartoncini:
A
conclusione di un trend da tempo diffusamente stazionario, il
comparto dei cartoncini fa registrare per talune voci movimenti
particolarmente marcati, con punte al ribasso
del 10% per “grigio
in tubi”,
del 5,2%
per “grigio migliorato
per tubi”, e del 2,6%
per “kraft per tubi”.
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