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In
analogia con quanto rilevato nella precedente seduta il mercato
continua mostrare segni di
debolezza diffusa,
salvo che nel comparto delle materie prime per cartiera, dove le
quotazioni, consolidandosi sui livelli precedenti, preludono ad una
fase interlocutoria legata dalla parentesi estiva.
1. Mercato delle materie
prime per Cartiere:
Pressoché totale
assenza di spunti al ribasso sul mercato delle materie prime per
cartiera, dove la stazionarietà dei prezzi fa premio sugli unici
tre ribassi: “leganti sintetici per patina”,
che si attestano sulle 2650 cedendo così del 1,9%, e le “bianchite”,
tanto di abete quanto di pioppo, che seguendo un andamento sincrono
arretrano di 20 lire.
2.
Mercato delle carte:
Assai più chiari
i segnali che provengono dal mercato delle carte. Diffusi ribassi
interessano la “carta per giornali e
periodici in bobine” e la “carta
naturale da stampa” che lasciano sul terreno circa l’1% ,
ma con un punta particolarmente acuta nel caso della “riciclata
da 60g/mq – bianco elrepho fino a 60”, che con un perdita
di 130 lire, ripiega del 9,4%.
Ribassi che
tendono ad ampliarsi nella media anche sulle altre voci del listino
tra cui le più penalizzate risultano “le
carte per ondulatori in bobine” che proseguono lungo un
trend ribassista - nell’ordine del 3%
- già rimarcato nelle precedenti rilevazioni.
Fuori dal coro la
“monolucida per cartelli da stampa in fogli”, la “monopatinata
da stampa in fogli”, la “carta per stampa laser digitale in
bobine”, la “calandrata in bobine”, le qualità
“autocopianti” e “kraft che, non contagiate dall’andamento
delle altre voci, mantengono le precedenti quotazioni.
3.
Mercato dei cartoncini:
Particolarmente penalizzato, questo comparto mostra più degli altri
i segni di maggior debolezza con i “cartoncini
patinati in fogli” che, facendo segnare arretramenti
del 7%, accusano una perdita secca di
100 lire al kg.
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