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Commento al mercato:
A ridosso
della pausa estiva, il mercato continua a macinare robusti rialzi,
così a suggellare nel primo semestre 2002 una dinamica
indubbiamente esuberante, ma
tuttavia prossima a ridimensionarsi – a detta degli operatori –
già a partire da settembre.
Sulle aspettative pesa l’inattesa forza dell’euro, in questa
fase freno dei flussi all’esportazione, specie verso i mercati di
sbocco asiatici in questi mesi eccessivamente sovrappesati
sull’onda di attese in parte andate deluse.
Il
riepilogo delle seduta vede su 136 voci di listino:
- 57
in rialzo (uniformemente distribuite su tutti i
comparti);
- 77
stabili;
- 2
in ribasso (qualità calandrate per giornali).
1. Mercato delle materie prime:
Da
mesi sotto i riflettori, data la notevole crescita, anche se in
parte dovuta ad errori di calibratura nelle politiche di magazzino,
la “carta da macero non selezionata”
domina ancora la scena con progressi vertiginosi, che nel
volgere di pochi mesi hanno portato il prezzo a toccare la punta
massima di € 30,00. Una soglia difficile
da mantenere già a partire dalle prossime rilevazioni di luglio,
quando potrà meglio ponderarsi la
prevista inversione di rotta.
Al
seguito, sempre con andamento sostenuto, le altre carte del “gruppo
A” vedono aumentare nell’ordine
del doppio i rispettivi tassi di crescita con un +40%.
In
gran spolvero anche le altre qualità del
gruppo C, che lasciata alle spalle l’ultima seduta chiusa
in sordina, riprendono a correre a giugno, seppur con l’incognita
delle aspettative sulle sedute post-estive.
Uniche
a non aver profittato della congiuntura favorevole protrattasi lungo
tutto il primo semestre 2002, i prodotti chimici per cartiera e le
paste di legno restano al palo, con l’unica eccezione delle cellulose
bianchite che guadagnano un +4,26%.
2. Mercato delle carte:
In
testa al listino, si confermano deboli le carte
per giornali quotidiani e periodici, in flessione
dell’1,7%, sull’onda della crisi del comparto editoriale, i cui
riflessi negativi non hanno mancato di lambire i settori che
orbitano nell’intero indotto.
Salvo
poche eccezioni, tra cui le qualità patinatino rotooffset, naturale
da stampa in fogli e per moduli meccanografici in bobina senza legno
e la carta per stampa laser, che guadagnano dall’1 al 4%, la
restante parte alta del listino chiude il mese senza spunti.
Dopo
un periodo di stazionarietà delle quotazioni, ritrovano
l’abbrivio, benché all’insegna della prudenza, le carte
autoadesive bianche con rincari compresi nel range 2,38%-
4,45%. Nella stessa direzione, sempre con guadagni apprezzabili, si
muovono in territorio positivo anche le qualità calandrate, da
involgere e da imballo, e le tissue grandi in bobine.
In
coda al listino, è da segnalare il colpo di reni delle carte
per ondulatori che in costante progresso da marzo vedono
ampliare nell’ordine del doppio i margini di guadagno in raffronto
alla precedente rilevazione.
3. Mercato dei cartoni:
Pausa
di riflessione per i cartoncini patinati in fogli e cartoni in
fogli, che dimenticati i rally delle ultime due sedute, non fanno
segnare variazioni di sorta, a differenza del cartone in bobine o in
rotelle che mostrano come nella passate rilevazioni
un’apprezzabile vivacità.
Commento
alla situazione di mercato redatto da Paperwebstore.com® - ©
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