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Calano
i prezzi ma non le giacenze:
Brutta
annata per il settore della carta, dopo un 2000 a dir vero
eccezionale, sia per il livello delle produzioni mondiali che
per i prezzi. Il risultato è un calo generale dei prezzi, ai
limiti del crollo per il prezzo della pasta da carta,
più modesto
ma consistente per gli altri tipi di carta.
Il
crollo dei prezzi della pasta da carta:
Il
mercato della pasta da carta commerciale rappresenta solo il
15% della produzione mondiale, la cui quota essenziale è
oggetto di progetti integrati. Eppure, proprio questo mercato,
il più conosciuto e trasparente, funge da barometro di tutto
il settore delle carte. Il calo dei prezzi non ha comunque
influito sulle giacenze, dato che ha consentito agli
acquirenti cinesi di ricostituire le loro scorte a condizioni
interessanti, ma chi ne ha approfittato sono stati soprattutto
gli esportatori indonesiani, brasiliani e cileni.
Dal canto loro i prezzi delle carte hanno seguito il trend
della pasta in modo meno accentuato e con qualche variazione.
In totale, i prezzi della pasta e delle carte all’inizio del
2002 hanno toccato il livello più basso da dieci anni a
questa parte; eppure, i tassi di utilizzo delle capacità di
produzione erano sempre alti, mentre i produttori riuscivano a
malapena a coprire le spese variabili.
Con la ripresa della domanda e malgrado l’arrivo sul mercato
delle nuove capacità produttive
di pasta dall’emisfero sud
(in particolare Aracruz), si può prevedere una leggera
ripresa dei prezzi verso
la fine dell’anno, comunque insufficiente per modificare
radicalmente l’ambiente economico delle imprese produttrici.
Debolezze
e concentrazione:
Il
2001 è stato contrassegnato da un grosso problema, quello di
Asia Pulp and Paper, che non è stata in grado di sopportare
un indebitamento di $ 12 miliardi. Negli stati Uniti
American Tissue, quarto produttore americano di carta
igienica, ha dichiarato fallimento nel settembre 2001. Al di là
di queste vicissitudini e benché quello della carta si ancora
un settore scarsamente concentrato, le concentrazioni sono
aumentate, anche se in modo meno spettacolare che negli anni
precedenti.
Prospettive
asiatiche:
In
futuro, il grosso della crescita verrà dall’Asia, con la
Cina e il suo particolare mercato
potenziale le cui importazioni già stanno giocando un
ruolo chiave. La produzione cinese ha superato i 33 milioni di
tonnellate nel 2001, ma con la sua entrata nell’OMG
e la riduzione delle tariffe doganali si può prevedere
che il baricentro del commercio mondiale di carta
si sposterà un po’ di più verso Est.
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