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Milano,
17 ottobre 2002. Si è tenuto oggi a Lucca nell’ambito della
nona edizione del MIAC – Mostra Internazionale
dell’industria cartaria – il seminario “Scenario
economico e fattori di shock, il mercato intenazionale dei
maceri ed il caso Italia” promosso da Comieco, Consorzio
Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base
Cellulosica.
L'incontro
ha voluto essere un momento di riflessione annuale
sull'andamento dei maceri e una significativa occasione di
discussione tra gli operatori, al fine di comprendere meglio
le problematiche attuali e le future tendenze del settore.
I
lavori sono stati aperti da Piero Capodieci, Presidente di Comieco.
Attraverso
il proprio intervento Sandro Frova (Università Bocconi) ha tracciato il quadro della
“Congiuntura internazionale e prospettive macroeconomiche”.
Alessandro
Marangoni (Agici Finanza d’Impresa), sulla scia
dei tragici fatti dell’11 settembre 2002, ha approfondito il
tema “Scenario economico e fattori di shock: quali impatti
sul mercato dei maceri?”, Paolo
Culicchi (Presidente Comitato Distretto Industriale
Cartario di Capannori – Lucca) è intervenuto
sull’”Industria cartaria italiana e il contesto
europeo”. Carlo
Montalbetti (Direttore Generale Comieco), infine,
ha fatto il punto su “Il macero in Italia: obiettivi
raggiunti e prospettive”. Giovanni
Dell’Aria Burani, Presidente Assocarta, ha aperto
il dibattito successivo agli interventi dei relatori.
Il
seminario è stato anche un momento di confronto
internazionale grazie all’intervento di un ospite
d’eccezione, XinPing
Zhang, Direttore della China Paper Association, che
ha
illustrato le prospettive del mercato cartario cinese, che si
prevede possa passare da una produzione di 32.000.000 di
tonnellate nel 2001 a 80.000.000 nel 2015, con un impiego di
macero destinato ad aumentare sempre più.
A
causa della scarsa raccolta interna e del divieto governativo
di utilizzare legname per la produzione di cellulosa, la Cina
è una forte importatrice di carta e cartone da riciclo.
Attualmente
la carta per il riciclo proviene soprattutto dagli Stati
Uniti, ma anche la quota importata dall’Europa è in
aumento. Una quota significativa della carta riciclata
importata è costituita dalla carta kraft non sbiancata e dal
cartone ondulato riciclato, impiegato soprattutto per produrre
cartone kraft e cartone per rivestimento.
Nel
nostro Paese, sul fronte della raccolta differenziata
dei materiali cellulosici,
secondo
Piero Capodieci, Presidente di Comieco, “i dati dei primi
sei mesi del 2002 confermano la previsione di raccolta di
quasi 1.600.000 tonnellate a fine anno, con un incremento di
oltre il 6%
rispetto al 2001. Prevediamo che di questa quantità, circa
1.050.000 tonnellate dovrebbero essere gestite da Comieco
attraverso il sistema delle convenzioni.
Il Consorzio dovrebbe quindi versare ai Comuni 49.000.000 di
Euro. La previsione di risparmio sul mancato costo di
smaltimento in discarica ammonta a più di 84.000.000 di Euro,
con un beneficio complessivo per i Comuni pari a oltre
133.000.000 di Euro”.
Complessivamente
l’anno scorso nel nostro Paese la raccolta differenziata di
carta e cartone è stata pari a 1.500.000 tonnellate, con un
incremento dell’11% rispetto al 2000.
Di
queste 1.500.000 tonnellate, oltre 958.000 sono state gestite
da Comieco.
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