>gRoma,
luglio 2002. È stato presentato a Roma, in Campidoglio, alla
presenza del Sindaco della capitale Walter Veltroni, il
secondo Rapporto sulla Cultura Civica in Italia, promosso da
Comieco e Legambiente con l’obiettivo di fornire una sorta
di “barometro del senso civico”.
La ricerca,
svolta da Abacus su “Gli italiani e la civicness” presso
un campione di 1.300 persone rappresentativo dell'universo di
tutti gli abitanti della Penisola, rivela che gli Italiani, da
individualisti purosangue, si stanno timidamente incamminando
verso un maggiore senso della cosa collettiva.
Volendo
sintetizzare, sta perdendo punti un modello di civicness
basato sui valori morali individuali
(-13%), di stampo tipicamente latino, e sta acquistando
spazio un’accezione di civismo più pubblica, più vicina
alle istituzioni e anti-individualista.
Il
Rapporto, oltre a puntare l’attenzione sul fenomeno del
vandalismo, “misurato” in dieci capoluoghi italiani, con
l’impatto sociale, i danni economici e la reazione civica
che ne conseguono, rivela come sia in crescita la
considerazione sociale per le organizzazioni del volontariato,
sia arrivata ai minimi storici la fiducia nei partiti politici
e sia crollata repentinamente la stima verso tutti i mezzi di
informazione, stampati e radio-televisivi.
Sul fronte
raccolta differenziata, emerge una partecipazione attiva da
parte della grandissima maggioranza degli Italiani, con vetro,
carta e cartone e plastica ai primi posti. Solo una minoranza
più che esigua (7%) dichiara di non partecipare per nulla a
questo sforzo collettivo, che al contrario la grandissima
maggioranza compie di buon grado, per convinzione e non per
coercizione.
“Comieco
– ha detto Carlo Montalbetti, Direttore Generale del
Consorzio – si occupa del riciclo e del recupero dei
materiali cellulosici e con la sua attività collabora alla
crescita della virtù civica degli Italiani. Anzi, il
Consorzio stesso è, in qualche modo, un barometro del senso
civico collettivo del nostro Paese. La nostra esperienza può
confermare che nei casi in cui gli Italiani vengono informati
e coinvolti la risposta è positiva, come dimostra
l’incremento incessante della raccolta differenziata di
materiali cellulosici, e in particolare il balzo dei
quantitativi avviati a riciclo nel Mezzogiorno, che nel 2001
sono aumentati del 55% rispetto al 2000”.
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