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  Rifiuti a peso, il sistema di pagamento dal 2004

Cles (Trento) - Con i primi mesi del 2004 entreranno in funzione 42.000 trasponders per la pesatura delle immondizie raccolte dai bidoncini del porta a porta (umido e secco) delle circa ventimila utenze domestiche disseminate sul territorio valligiano. Il Comprensorio ha indetto una gara pubblica per la fornitura di questi apparati in grado di memorizzare, e trasmettere agli appositi lettori installati sui camion compattatori adibiti alla raccolta, il singolo codice d'identità e peso delle immondizie prodotte.

In valle attualmente le 2.850 grandi utenze (o meglio utenze non domestiche) con 3.500 bidoni (secco e alcuni anche umido) sono già dotate dell'identificatore elettronico sul contenitore in dotazione, anche se la pesatura finora è servita quasi esclusivamente ai fini statistici e non per l'attribuzione del costo di raccolta e smaltimento. Questo succederà tra non molto quando il nuovo sistema sarà definitivamente collaudato ed entrerà in esercizio. 

Dietro questa scelta (che secondo alcuni potrà presentare dei problemi di affidabilità causa la delicatezza delle apparecchiature elettroniche che rischiano di finire sotto le intemperie) motivazioni soprattutto di giustizia fiscale e di responsabilità ambientale: chi produce tanti rifiuti paga, chi ricicla è premiato quanto meno con un alleggerimento della bolletta. Il sistema della pesatura è il passaggio indispensabile per cambiare l'attuale sistema a tassa (in cui si paga indistintamente in base alla metratura) a quello della tariffa, dove il costo è stabilito in rapporto alla produzione reale di rifiuti.

Un problema non semplice, in valle di Non, dato che per almeno tre anni dovranno convivere due sistemi di riparto dei costi del servizio da parte dei Comuni: Cles, a tariffa (obbligatoria, avendo più di 6.000 abitanti) e gli altri 37 comuni ancora a metratura. Una differenza sostanziale perché nel caso della tassa, una parte dei costi può trovare parziale copertura sulle voci di bilancio, mentre nel regime a tariffa tutti i costi gravano sull'utenza, al 100%. 

Il sistema a pesatura interesserà progressivamente anche le utenze domestiche che sono circa 20.000, con un totale di poco meno di 35.000 bidoncini da identificare elettronicamente con un transponder in grado di registrare ogni svuotamento con relativo peso. Una fase molto delicata sarà quella della collocazione obbligatoria dei microchips sui contenitori: gli addetti, infatti, dovranno entrare in tutte le case della valle, farsi consegnare i bidoncini e restituirli, previo verbale di riconsegna da far sottoscrivere al proprietario. Quanto ai costi, la stima per questa fornitura è ipotizzata in 180.000 euro, oltre all'Iva.
 
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Fonte:
Alto Adige Trento