Bosaro
- L’amministrazione
giunge sesta nella sezione per i piccoli comuni della manifestazione
di Legambiente
Si dice che nella botte piccola sta il
vino buono. Se estendiamo il concetto agli enti pubblici, è il caso
di affermare che Bosaro, comune che vanta poco più di 1.300 anime,
conferma questa saggia convinzione. E', infatti, stato premiato nei
giorni scorsi a Roma, da Legambiente, durante una manifestazione
organizzata in collaborazione con le Agenzie regionali per la
protezione dell'ambiente, il Conai e il patrocinio del ministero
dell'Ambiente e della tutele del territorio.
Bosaro che già aveva partecipato nel 2002 alla sfida sulla raccolta
differenziata, classificandosi al 12° posto a livello nazionale,
quest'anno pur aumentando la percentuale al 72,7 per cento, ha
dovuto accontentarsi del 16° posto in assoluto. Ma leggendo i dati
relativi alla sezione piccoli comuni (ovvero quelli con popolazione
inferiore a 5.000 abitanti) risulta essere il 6° comune più
riciclone d'Italia e, addirittura, il 4° per "L'efficacia e il
miglioramento".
«È
un risultato di indubbio valore - commenta il sindaco Oscar Tosini -
che vede Bosaro impegnato nel rispetto dell'ambiente ma è
soprattutto un riconoscimento che va ai cittadini i quali devono
sentirsi orgogliosi, perché se è stato possibile raggiungere tali
risultati e grazie al loro impegno, al loro sacrificio, alla volontà
per migliorare l'ambiente in cui viviamo».Dalle parole, dunque, ai
fatti.
Bosaro, nel suo piccolo, è sicuramente un modello da imitare.
Soprattutto per la città capoluogo, Rovigo, dove i livelli di
raccolta differenziata sono ancora deficitari, nonostante l'impegno
della Asm, che negli ultimi tempi ha condotto una campagna mirata
allo scopo di raggiungere gli standard richiesti dal decreto Ronchi.
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